www.jooble-it.com

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13/07/12

Associazione Mountain Bike Italia


AMI  - Scuola Nazionale Maestri di Mountain Bike
AMI  - Associazione Mountain Bike Italia
AMI nasce nel 1997 e da sempre si occupa di formazione di figure da inserire nel turismo in bicicletta con particolare attenzione alla pratica della mountain bike. Attraverso dei corsi che hanno la durata di più giorni vengono formati gli Accompagnatori e i Maestri di mountain bike ai quali viene rilasciato un brevetto riconosciuto in tutta la Comunità Europea (CEE) attraverso l'Ente di Promozione sportiva UISP - CONI. Il protocollo formativo realizzato dalla Scuola Nazionale Maestri di Mountain Bike garantisce uno standard di qualità elevatissimo senza eguali e colloca la Scuola come la nr. 1 in Italia, tanto da guadagnarsi il riconoscimento e l'esclusiva formativa anche per i maestri di sci, gli istruttori della FIF e gli studendi dell'università di Urbino. 
Periodicamente vengono organizzati corsi di formazione che si differenziano in due momenti formativi distinti. Il primo step è il corso per Accompagnatori di mountain bike che abilita all'accompagnamento e all'organizzazione di eventi legati alla bicicletta nonchè all'assistenza del Maestro di mtb. Il secondo step (facoltativo) è la qualifica di Maestro di mountain bike che abilita alle stesse funzione dell'Accompagnatore e all'insegnamento della tecnica di guida e organizzazione di corsi di mountain bike per bambini e adulti.
AMI si occupa anche di promuovere tour e corsi di mountain bike organizzati dai propri diplomati in tutta Italia, nonchè dell'organizzazione di eventi legati alla bicicletta e la partecipazione a fiere e manifestazioni sportive.
Per saperne di più collegatevi al nostro portale: www.amibike.it - tel. 346 009 8005 - email: info@amibike.it



06/07/12

Self marketing

Guestpost di Luigi Cangiano di www.overline.info

Selfmarketing: Pensare a se stessi come ad  un prodotto aziendale.

E’ un modo di progettarsi, proporsi, muoversi nel mercato del lavoro, stabilendo relazioni, predisponendo modalità operative, realizzando obiettivi capaci di migliorare l’immagine di noi, con l’intenzione di far emergere  quelle doti che permettono ad ognuno di affermarsi in ambito professionale.

In una realtà di offerta occupazionale sempre più attenta al bilancio di competenze,  è necessaria una precisa individuazione degli obiettivi ma anche un’adeguata strategia di azione che permetta al professionista di emergere “nel contesto”.

” Può essere definito come l’arte di applicare strategie di marketing a noi stessi, per raggiungere obiettivi di successo in ambito privato e professionale  massimizzando l’efficacia di tutte le azioni finalizzate all’inserimento e permanenza in un determinato mercato o sistema sociale attraverso il miglioramento costante e pianificato di noi stessi, quindi indirettamente, del sistema stesso.” (via selfmarketing.it)

Valorizzazione delle proprie capacità e conoscenze ma è anche acquisizione di nuove competenze (aumento degli standard) anticipando così la richiesta.

“Una tattica utile (suggerisce Fabrizio Scatena esperto in teconologie per le imprese) è definire la propria immagine come se si stesse lavorando alla costruzione di un brand, per incuriosire gli head hunter (i cacciatori di teste) alla ricerca di particolari profili professionali.

La stesura di un buon curriculum e la costruzione di un blog o un sito web vetrina, aiutano a farsi conoscere come professionisti, e non solo.”

08/06/12

Divertirsi mangiando

Oggi vorrei fare la vostra attenzione al blog www.divertirsimangiando.blogspot.com della simpaticissima blogger Olga.

Ha scritto queste righe su di se stessa -


"Su di me posso dirvi che mi sono laureata in informatica e nel tempo libero mi piace cucinare, inoltre sono una ragazza che ha inventiva e tanta voglia di imparare.
Ho sempre guardato mia madre mentre cucinava (si dice che è il modo migliore per imparare)! Quando anni fa sono andata in vacanza in Puglia, con i miei amici, ho chiesto se potevo cimentarmi ai fornelli; sono rimasti contenti e non ho avvelenato nessuno! 
Ritornata a casa, visto che mia madre non mi lasciava la cucina, ho preso piede nella cucina del mio ragazzo e da quel momento ho iniziato a creare i miei piatti e grazie a lui a fotografarli. Dopo aver visto il film Julie & Julia ho creato questo blog  = D e ho scoperto tante persone che condividono, come me questa passione, o molte altre.
Molti mi ritengono una buona forchetta, perché do soddisfazione a tavola ^^
Mi piace assaggiare piatti tipici dei paesi stranieri: sono andata a mangiare cinese, giapponese (adoro il sushi), indiano, siberiano e australiano."


22/05/12

Cosa fare prima, durante e dopo il Terremoto

In caso di terremoto, il rispetto di alcune semplici norme rappresenta un fattore determinante per la diminuzione dei danni alle persone.
I comportamenti si riferiscono a tre momenti: prima, durante e dopo il terremoto.

PRIMA
Prima che arrivi un terremoto è importante:
- sapere se si è in una zona a rischio
- sapere quali sono i punti più sicuri della propria abitazione (dove sono i muri portanti, le travi in cemento armato) e del luogo di lavoro
- sapere dove sono gli interruttori generali della luce, del gas e dell'acqua
- sapere se vi sono uscite di emergenza
- sapere dove sono gli spazi aperti sicuri vicino alla propria casa e al luogo di lavoro
- assicurarsi che tutte le persone che vivono con noi sappiano cosa fare

SE ARRIVA IL TERREMOTO... (alcuni fra i più importanti comportamenti da adottare in caso di terremoto):
DURANTE
Durante un terremoto non c'è molto tempo per riflettere, bisogna sapere subito cosa fare. E' molto importante rimanere calmi e reagire con prontezza, non solo se si è nella propria casa, ma anche nei luoghi di lavoro, nei negozi, nei luoghi affollati o per strada. Il pericolo maggiore è quello di essere colpiti da oggetti che cadono.
DOPO
Quando la scossa è finita, ci possono essere danni agli edifici o addirittura morti e feriti. E' molto importante verificare subito lo stato di salute di chi ci è vicino ed è necessario accertarsi che non vi siano principi di incendio. Quindi bisogna raggiungere gli eventuali centri di raccolta stabiliti dai piani di emergenza e collaborare con la protezione civile. Le linee telefoniche sono di vitale importanza per lo svolgimento delle operazioni di soccorso. Usate il telefono solo in caso di assoluta necessità. 



Fonte http://www.publiweb.com/service/terremoto.html

21/05/12

Come uscire di casa in tempo al mattino (e non fare tardi al lavoro!)

Alcuni piccoli ma utili consigli su come risparmiare tempo al mattino ed evitare corse affannose verso il posto di lavoro!

Istruzioni
  • 1
    - fate il bagno o la doccia di sera.
    - Preparate il pranzo la sera prima.
    - Apparecchiare per la colazione la sera, subito dopo cena.
  • 2
    - stabilite un orario per l’uso del bagno.
    - Prevedete un margine di tempo per gli imprevisti.
    - Rifate il letto appena alzati.
  • 3
    - lavate subito i piatti se non avete la lavastoviglie.
    - Preparate la sera prima i vestiti da indossare.
    - Accendete la radio anziché la televisione.
  • 4
    - mettete una sveglia in ogni stanza, anche in bagno!
    - Dedicatevi alla lettura del giornale verso sera.
    - Riponete le chiavi ogni giorno nello stesso posto.
Fonte
http://it.ewrite.us/come-uscire-di-casa-in-tempo-al-mattino-e-non-fare-tardi-al-lavoro-50895.html

18/05/12

Colloquio di lavoro

Dieci consigli per un buon colloquio di lavoro

  1. giocati bene la telefonata per l’appuntamento: il colloquio comincia da lì. Se ti trovi in una situazione poco opportuna per parlare, dillo francamente e proponi un altro momento. Evita di rispondere a monosillabi o di gridare per superare il rumore del traffico. Se l’appuntamento è concordato via e-mail, allo stesso modo sii puntuale nelle risposte e cura la comunicazione (apertura, saluti, ecc)
  2. arriva puntuale: non credo serva dire altro. Se per imprevisti – che i treni possano ritardare di venti minuti non è un imprevisto :) – sei in ritardo, avvisa chi ti sta aspettando. All’arrivo, scusati ma non dare a questa parte più spazio del necessario (se ti si è rotta la macchina non serve narrare per filo e per segno tutte le telefonate che hai fatto, quello che ti ha risposto il meccanico, ecc). Se sei in anticipo, individua il luogo del colloquio, fai un giro in zona e ritorna all’ora concordata
  3. presentati “a viso aperto”: guarda negli occhi la persone/le persone che ti accolgono, scambia la stretta di mano (niente mani di stracchino o tenaglie) e sorridi a chi hai di fronte. Un po’ di emozione c’è sempre. Se dopo le prime presentazioni ti rendi conto che ce n’è troppa, piuttosto che cominciare un colloquio con il batticuore, chiedi un bicchiere d’acqua
  4. vestiti e preparati per l’occasione: quale sia l’abbigliamento giusto dipende dal contesto, dall’azienda e dalla posizione per la quale ti proponi. In certi ambienti il vestito coordinato con cravatta è d’obbligo per i ragazzi, così come il completo per le ragazze. In quelli più creativi, un certo stile eccentrico è sempre apprezzato. Cerca di capire quale sia il livello di formalità dell’azienda alla quale ti proponi, e nel dubbio stai un gradino sopra. Non trascurare capelli, trucco, accessori e profumo (occhio alle scie mortali di vaniglia o vetiver)
  5. metti tutto in positivo, anche le critiche: non fai una grande impressione se srotoli critiche acide su colleghi, datori di lavoro, clienti… Questo non significa nascondere lati di insoddisfazione dell’esperienza in corso o di esperienze passate, ma ponili come tue possibilità di crescita. “Il mio capo non capisce che lavoriamo come dieci anni fa e non ne vuole sapere di spendere per corsi di formazione” suona molto meno promettente di “Cerco un ambiante più stimolante e aperto alle novità, che mi permetta di essere aggiornato e migliorare la qualità di quello che faccio.” O ancora “Tra i miei colleghi ce ne sono un paio che non sopporto, sembra che tutto quello che fanno loro sia un segreto” dovrebbe diventare “Credo che l’unico modo per crescere sia lavorare in modo trasparente e condividendo la conoscenza, soprattutto tra colleghi“
  6. tieniti pronto le risposte per le domande più classiche: sono di solito quelle che riguardano la motivazione personale. “Perché vorrebbe lavorare qui?“. Tieniti pronto le risposte anche per le domande più scomode. “Quale è l’attività che ha gestito con meno successo e perché?“
  7. studiati bene il sito web e il resto della comunicazione aziendale: ci sono dei dettagli che fanno subito entrare in sintonia. Usare lo stesso linguaggio, fare riferimento a un evento alla quale l’azienda ha partecipato da poco e così via. Insomma, essere già vicini fa percepire una buona intesa futura
  8. non contraddirti: molto probabilmente il colloquio non sarà uno solo, ma ci saranno almeno due incontri, magari con persone diverse. All’interno dello stesso colloquio, ci possono essere più domande per sondare lo stesso aspetto. Ricordati sempre di essere coerente con quanto hai scritto nel CV e di mantenere la stessa versione dei fatti nei diversi incontri
  9. se decidi di mentire su quello che sai, tieni conto che – se tutto va bene – toccherà a te imparare in fretta: la situazione del colloquio è simile a un gioco delle parti. Nessuno si aspetta che il candidato dica tutta e solo la verità. Essere brillanti e ‘vendersi’ un po’ meglio di quello che si è non è certo un punto a sfavore. Ma non esagerare. Se poi vieni messo alla prova – per esempio con un breve test – o se il colloquio è l’inizio di una collaborazione professionale, puoi compromettere subito la fiducia nei tuoi confronti o metterti in situazioni imbarazzanti
  10. parla di soldi, ma non nei primi dieci minuti…: anche qui dipende molto dal contesto aziendale, spesso ci sono stili diversi. Come regola generale, dai a questo aspetto il giusto spazio. Se hai delle aspettative, falle presenti e vai a fondo su tutti i punti che vuoi chiarire (contratto, benefit, piani di crescita, ecc). Ma non farne l’argomento principale dell’incontro o la prima domanda appena ti viene passata la palla.

 Fonte http://www.miriambertoli.com/blog/un-mix/dieci-consigli-per-un-buon-colloquio-di-lavoro

03/05/12

Tocco di LI'LLA'

Cari lettori, vi voglio presentare il blog di Silvia Brentegani - Tocco di Lillà .

Mi piacciono colori, forme e materiali. Con questi ho sempre creato, recuperato e comunicato. Tutto mi incuriosisce: natura, cose e persone. Tutto continua ad incuriosirmi.
- dice Silvia.

In uno dei suoi ultimi post Silvia ha condiviso con i suoi lettori un altro utilizzo dei vasetti dello yogurt. Da anche l'idea come creare un biglietto per una Comunione e la busta per contenere il biglietto.


26/04/12

Come vestirsi in ufficio d’estate

Che tortura indossare l’abbigliamento ufficio quando fuori ci sono 40 gradi all’ombra! Ecco come vestirsi per evitare di fare la sauna ogni volta che si mette un piede fuori dagli ambienti climatizzati del posto di lavoro.
L’abbigliamento utilizzato in ufficio deve rispondere a due requisiti, soprattutto in estate: deve essere fresco, per evitare di farci tornare dalla pausa pranzo con la camicetta pezzata e al tempo stesso però deve garantire un certo decoro, evitando scollature esagerate o abiti da spiaggia.
Prima di tutto occorre scegliere i materiali giusti degli abiti, il cotone e il lino, possibilmente di colore bianco, ad esempio, aiutano a difendersi dalla calura estiva.
Il dress code in questi casi dice che per le donne è meglio evitare sandali troppo aperti ed infradito, vanno benissimo invece decolletè, zeppe o scarpe con una piccola apertura per le dita purchè non siano eccessivamente vacanziere. Nel momento in cui si mostrano i piedi però, la pedicure deve essere molto curata.
Quanto agli abiti evitate quelli leggerissimi e troppo corti, modello prendisole, meglio uno chemisier, o i tailleur estivi con giacca a maniche corte e gonna, sempre in tinte tenui come azzurro, sabbia e avorio, ed evitando colori troppo accesi o tinte scure che assorbono maggiormente le radiazioni solari.
No ai jeans strappati o ai bermuda da città, si ok, si usano molto, ma sono preferibili pantaloncini al ginocchio pinocchetti, magari con dettagli ricami o applicazioni che li rendano più eleganti.
Ma soprattutto ricordate che stare dietro ad una scrivania non vi autorizza a curare solo la “parte superiore” del vostro look. Vi potrà sempre capitare di dovervi alzare a prendere un caffè! Non costringete colleghi e clienti all’orribile vista di un poco professionale abbigliamento prettamente casalingo o sciatto, please!

Fonte - http://www.pourfemme.it/articolo/come-vestirsi-in-ufficio-in-estate/4021/

09/04/12

BUONA PASQUA!


Cari amici e colleghi, la primavera è alla porta ed i primi raggi del sole riscaldano la terra , le giornate si allungano e la primavera si fa sentire ovunque.

Pasqua - è un’occasione per lasciarsi alle spalle la stagione fredda e guardare con la speranza  per il prossimo anno.

Vi auguriamo buone vacanze di Pasqua ed un anno di successi!

Cordiali saluti, Il vostro team di Jooble